Aumentano cattolici e diaconi. Crollano preti, frati, suore e vocazioni in Occidente (ann. stat. 2023)

Aumentano cattolici e diaconi. Crollano preti, frati, suore e vocazioni in Occidente (Annuario statistico 2023)

Aumentano i cattolici nel mondo: sono un miliardo e 406 milioni. Lo dice l’«Annuarium statisticum Ecclesiae 2023» (riferito a 2022-23). Sono le cifre, che nulla dicono però della fede e della pratica religiosa, dell’ateismo e della non credenza delle persone. Vanno dunque prese come cifre, sulle quali si possono fare opportune riflessioni.

DATI DEL 2024 – La popolazione cattolica mondiale aumenta dell’1,15, da 1.390 a 1.406 milioni. La distribuzione dei battezzati è differente nei continenti: l’Africa ha il 20% dei cattolici, da 272 a 281 milioni (+3,31%), in particolare la Repubblica Democratica del Congo – dove da anni infuria una guerra fratricida – registra 55 milioni di cattolici, seguita da Nigeria, Uganda, Tanzania e Kenya. L’America ha 47,8% di cattolici del mondo: il 27,4% nel Sud-America (il Brasile 182 milioni); 13,8 nell’America Centrale; 6,6 nell’America del Nord. L’Asia cresce di 0,6; in Europa i cattolici aumentano dello 0,2 mentre da decenni segna una stagnazione demografica allucinante: in Italia, Polonia e Spagna i cattolici sono il 90% della popolazione. L’Oceania aumenta dell’1,9.

PIÙ VESCOVI, MENO PRETIAl Concilio Vaticano II (1962-65) hanno partecipato 3.068 padri conciliari (143 religiosi): parecchi erano «impediti» per ragioni di salute o perché in Paesi sotto il giogo comunista. Nel 2023 i vescovi sono 5.430 (compresi ausiliari e i molti emeriti) e le circoscrizioni ecclesiastiche sono 3.041. Il numero dei cattolici per ogni vescovo è diverso da continente a continente o all’interno di uno stesso Paese. In Italia, per esempio, la diocesi di Milano (dati 2021) si estende in 8 province, conta 5.670.000 abitanti, 4.962.000 cattolici, 1.107 parrocchie, 2.398 sacerdoti diocesani e religiosi. Nel mondo (2023) i sacerdoti sono 406.996: Africa (+2,7%); Asia (+1,6); Europa (-1,6); Oceania (-1), America (-0,7). La distribuzione per area geografica evidenzia: 38,1% dei preti sono in Europa, 29,1 nel continente americano, 18,2 in Asia, 13,5 in Africa, 1,1 in Oceania. «Le più evidenti carenze di sacerdoti – dice l’«Annuarium statisticum» – si localizzano nell’America meridionale (12,4% di sacerdoti e 27,4% di cattolici), poi in Africa.

ESPLODE IL NUMERO DEI DIACONI – Ebbe largamente ragione il Concilio, sessant’anni fa, a «restaurare» il diaconato permanente (solo maschile, su quello femminile si dibatte ancora): nel 2022 erano 50.150, nel 2023 sono 51.433 con un incremento del 2,6 per cento. A livello continentale crescono nelle aree con minor numero di preti: Oceania (+10,8%) e America (+3,8). Ancora lo «Statisticum»: «Questa figura di operatore pastorale è particolarmente presente in America, specie del Nord (39 per cento di tutti i diaconi del mondo) e in Europa (31%)». Ormai nelle comunità cattoliche occidentali determinante è il ruolo dei diaconi permanenti nell’azione pastorale a fianco dei sacerdoti, anche se l’opinione pubblica – neppure quella cattolica – abitualmente li ignora, tanto che l’annuario annota: «L’opera di tali operatori pastorali non incide ancora abbastanza» sulla mentalità dei cattolici. «Ora dal pulpito predica un laico» annunciava «La Stampa» nel 1985.

CROLLANO FRATI, SUORE E SEMINARISTI – Prosegue inesorabile il crollo dei religiosi (sacerdoti e fratelli) e delle religiose, «seppure a un ritmo meno intenso», per esempio in America Latina. Le suore passano da 599.228 nel 2022 a 589.423 nel 2023: «La contrazione mondiale è sostanzialmente attribuibile a un aumento considerevole delle morti, risultato da una elevata presenza di religiose in età avanzata, mentre gli abbandoni della vita religiosa è mano rilevante». L’Africa registra un significativo incremento di 2,2, seguito dalle Filippine (+0,1); l’America del Nord perde il 3,6; l’America del Sud il 3; in Europa si apre una voragine del 3,8. «Nonostante la contrazione le religiose sono una realtà non trascurabile e la loro opera nella comunità cristiana è quella di affiancare, o addirittura sostituire, i sacerdoti». Il numero dei seminaristi maggiori denota una ininterrotta diminuzione dal 2012. A livello mondiale si passa da 108.481 a 106.495, un calo che interessa tutti, eccetto l’Africa con un aumento dell’1,1. In Europa crollano del 4,9, in Asia del 4,2, in America dell’1,3, stazionaria l’Oceania: «In America e in Europa risulta più difficile poter rispondere adeguatamente alle esigenze dei cattolici e, in particolare, al ricambio generazionale sacerdotale».

UN’ULTIMA OSSERVAZIONE – Ci sono più cristiani o musulmani nel mondo? Alla domanda «Wikipedia» nel 2019 rispondeva: «In numero assoluto si contano oggi 2,3 miliardi di cristiani, 1,8 miliardi di musulmani, 1,2 miliardi di persone non religiose e 1,1 miliardi di induisti. Tuttavia, considerando la bilancia fra nati e morti, si prevede che fra trent’anni, nel 2050, la geografia religiosa sarà diversa».

Pier Giuseppe Accornero